Statuto - Circolo velico

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Statuto



STATUTO DEL  “CIRCOLO VELICO MAESTRALE”
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA



TITOLO I
Denominazione - sede

ART. 1
Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli art.
36 e seguenti del codice civile è costituita, con sede in Trepuzzi (LE) alla Via Braico n. 7 una
Associazione non commerciale, operante nei settori sportivo, ricreativo e culturale che assume la
denominazione di “CIRCOLO VELICO MAESTRALE Associazione Sportiva Dilettantistica”.

TITOLO II
Durata, scopo, colori sociali e guidone.

ART. 2
La durata dell’Associazione è illimitata.
La variazione della sede legale potrà essere deliberata dall’assemblea straordinaria dei soci.

ART. 3
I colori sociali sono il Blu, il Giallo ed il Celeste. Il guidone sociale è un triangolo isoscele su fondo
blu con vele stilizzate di colore giallo.

ART. 4
Scopo oggetto
L' associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la
cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
Essa è apartitica, non ha alcun fine di lucro o politico ed opera per fini sportivi, ricreativi e
solidaristici per l'esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi. Essa potrà operare in una o più
sedi nell’ambito della provincia di appartenenza, secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo.
L' associazione, in particolare, è costituita con lo scopo di promuovere, regolare e sviluppare gli
sport velici in ogni fascia d'età e di popolazione, nel rispetto dei principi costituzionali, della
legislazione vigente, degli indirizzi e delle direttive del C.O.N.I. e del Comitato Internazionale
Olimpico (CIO). Essa, inoltre, svolge la propria attività a livello dilettantistico nel rispetto dei
principi contenuti nella Carta Olimpica.

ART. 5
L'associazione, con spirito altruistico, si propone di:
1. Sviluppare e diffondere tutte le attività sportive connesse alla disciplina della vela, intese
come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni
forma di attività idonea a promuovere la conoscenza e la pratica degli sport velici. Per il
miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'Associazione potrà, tra l'altro, svolgere,
prevalentemente in favore dei propri soci ed in conformità alle finalità istituzionali l'attività
di ormeggio, rimessaggio, gestione, conduzione e manutenzione ordinaria delle
imbarcazioni dei soci e delle attrezzature sportive abilitate alla pratica della vela e degli
sport del mare, essenziali allo svolgimento della pratica sportiva stessa, nonché lo
svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della
disciplina sopra indicata., con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive
emanate dal C.O.N.I. dagli Enti di Promozione e dalla Federazione di appartenenza;
2. perseguire finalità sportive, ricreative e culturali attraverso la gestione di attività ricreative
ed aggregative con intenti mutualistici, attraverso la pratica, promozione e organizzazione
degli sport velici, attraverso la diffusione degli stessi in ogni fascia d'età, la partecipazione a
competizioni e l'attuazione di programmi di formazione degli atleti e dei tecnici, infine,
l’organizzazione e la rappresentazione di manifestazioni sportive in ambienti pubblici e
privati;
3. perseguire finalità sportive, ricreative e culturali attraverso l’adesione sia in Italia che
all’estero a qualsiasi attività che sia idonea, a parere del Consiglio Direttivo, al
raggiungimento dello scopo sociale;
4. sviluppare iniziative di carattere sociale, turistico, culturale, sportivo al fine di promuovere
l'apprezzamento, la diffusione e lo sviluppo della solidarietà tra gli associati;
5. ideare, gestire e promuovere ogni attività di comunicazione e promozione, compresa la
gestione di siti internet, connesse allo svolgimento ed al raggiungimento degli scopi sociali;
6. prevenire la tutela della salute degli atleti e reprimere l’uso di sostanze o di metodi che
possano alterare le naturali prestazioni degli atleti nelle attività sportivo-agonistiche;
7. perseguire le sue finalità istituzionali in ossequio ai principi di democrazia interna e di
uguaglianza e pari opportunità, con esclusione di ogni forma di violenza, xenofobia e di
discriminazione razziale, religiosa e politica, e nella salvaguardia della tutela sanitaria delle
attività sportive, in armonia con l'ordinamento sportivo nazionale e internazionale;
8. partecipare alle gare e ai campionati banditi dalle Federazioni Nazionali e dagli Enti di
Promozione cui si è affiliati ovvero, alle gare internazionali approvate o organizzate dalle
federazioni internazionali cui la Federazione Nazionale è affiliata o da queste riconosciuta;
9. fruire delle agevolazioni e dei vantaggi disposti dalla Federazione Nazionale di appartenenza
o dal C.O.N.I.;
10. gestire, previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni, bar e ritrovi sociali;
11. organizzare e promuovere convegni, congressi, meeting, corsi e centri di studio con finalità
educativa nel campo sportivo;
12. gestire, anche a seguito di convenzioni con l’Ente locale, immobili ed impianti, propri o di
terzi, campi e strutture sportive, ricreative e culturali per il conseguimento di finalità di
utilità generale;
13. esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale
per autofinanziamento; in tal caso dovrà osservare le normative relative agli aspetti fiscali.
14. compiere atti e concludere, con delibera esplicita del Consiglio Direttivo, tutte le operazioni
contrattuali di natura mobiliare e immobiliare, nessuna esclusa, necessarie e utili al
raggiungimento degli scopi sociali, fra cui a titolo esemplificativo e non esclusivo l’acquisto
e la vendita di beni mobili ed immobili e di servizi, l’attivazione di mutui ipotecari passivi e
di contratti di leasing, l’apertura e l’attivazione di conti correnti bancari e postali anche con
l’utilizzo di scoperti ed affidamenti.
L'Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive
del CONI. Essa con delibera del Consiglio Direttivo aderisce alla Federazione Italiana Vela (F.I.V.)
e alle loro strutture periferiche accettandone i regolamenti e le disposizioni che divengono quindi
parte integrante del presente statuto. Con delibera del Consiglio Direttivo potrà aderire ad altre
associazioni e potrà affiliarsi ad Enti di Promozione Sportiva, agli organismi aderenti al Coni
(Comitato Olimpico Nazionale), alle federazioni sportive nazionali e simili, sia nazionali che locali.
Essa potrà esercitare la propria attività su tutto il territorio provinciale, nazionale e anche all’estero.

TITOLO III
Soci

ART. 5
Il numero dei soci è illimitato.

Possono essere soci dell'Associazione tutte le persone fisiche di ambo i sessi, di indiscussa moralità
e reputazione che non abbiano riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati non colposi,
che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli.
Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, anche verbale, al Consiglio Direttivo,
impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e delibere
adottate dagli organi dell'Associazione.
Coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età dovranno presentare domanda firmata dai
genitori o da chi ne fa le veci.
All'atto della richiesta verrà rilasciata la tessera sociale e il richiedente acquisirà ad ogni effetto la
qualifica di socio.

ART. 7
Le domande di ammissione vengono esaminate e approvate o respinte dal Consiglio Direttivo, che
in caso di reiezione della domanda ne indica le motivazioni. Il richiedente con la domanda di
ammissione si impegna ad osservare il presente Statuto, le norme da esso richiamate, l’eventuale
Regolamento interno, le disposizioni del Consiglio Direttivo. Deve altresì impegnarsi a versare la
quota associativa e la quota mensile (o annuale).

ART. 8
Le categorie dei soci sono le seguenti:
a) Soci Fondatori: coloro che, intervenendo nella fase costitutiva, danno vita all’Associazione;
b) Soci Ordinari: coloro che aderiscono all’Associazione successivamente alla fase costitutiva;
c) Soci Junior: tutti coloro che all’atto dell’iscrizione non abbiano compiuto il diciottesimo
anno. L’iscrizione di soci junior è subordinata all’assenso di chi ne esercita la patria potestà.
I soci junior non hanno diritto di voto nelle Assemblee;
d) Soci Onorari: sono dichiarati tali, da parte del Consiglio Direttivo, le persone fisiche o gli
enti che operino o abbiano operato con particolare impegno a favore dell’associazione. Il
socio onorario non paga nessuna quota.
La distinzione di denominazione è posta per fini esclusivamente interni all’Associazione e non
comporta nessuna differenziazione nel rapporto associativo; tutti gli associati hanno infatti eguali
diritti. Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli associati e uniformi
sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo
medesimo.
Ciascun socio è titolare di uguali diritti nel rapporto associativo.
Non sono ammessi soci a carattere temporaneo.
Tutti i soci che abbiano raggiunto la maggiore età esercitano il diritto di voto.

ART. 9
La qualifica di socio dà diritto:
- a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
- a prendere parte alle competizioni sportive promosse dall’Associazione e da altri Enti;
- a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine
all'approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti, purchè in regola
con la qualifica di socio;
- a partecipare alle elezioni degli organi direttivi.
I soci sono tenuti:
- all’osservanza delle disposizioni sia legislative sia regolamentari vigenti in materia sportiva;
- al mantenimento di specchiata condotta morale nell’ambito dell’associazione ed al di fuori di essa;
- all'osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi
sociali;
- al pagamento della quota sociale.
- all’astensione di qualsiasi atto che possa nuocere all’associazione.

ART. 10
I soci sono tenuti a versare una quota sociale annuale stabilita in funzione dei programmi di attività.
Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l'anno successivo con delibera del Consiglio
Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita.
Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.
Viene adottata come tessera sociale la tessera FIV o dell’Ente di Promozione cui si è aderito.
Responsabilità dell’Associazione

ART. 11
L’Associazione declina ogni responsabilità per incidenti di ogni specie che possano accadere ai soci
ed a qualsiasi altra persona che faccia uso di attrezzature sociali.

TITOLO IV
Recesso - esclusione

ART. 12
La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.
ART. 13
L'esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
a)che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali Regolamenti e delle
deliberazioni adottate dagli organi della Associazione ;
b)che, senza giustificato motivo, si renda moroso del versamento della quota sociale;
c)che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;
d)che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all'Associazione.
L'esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci .
Il recesso è consentito a qualsiasi socio in qualunque momento e diventa operante dalla annotazione
nel libro soci.

ART. 14
In caso di trasgressione alle norme sportive e sociali nonché alla disciplina tecnica il Consiglio
Direttivo può infliggere al Socio le seguenti sanzioni:
- Avvertimento;
- Ammonizione;
- Diffida;
- Sospensione a tempo illimitato;
- Radiazione.
Il Socio moroso potrà essere radiato con delibera del Consiglio Direttivo.

ART. 15
Le deliberazioni prese in materia di recesso , decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai
soci destinatari mediante lettera.

TITOLO V
Fondo comune

ART. 16
Il fondo comune è costituito dalle quote sociali annue, dai contributi associativi, da eventuali
oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero all'Associazione per un migliore conseguimento
degli scopi sociali, da eventuali avanzi di gestione.
Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra.
E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi,
riserve o capitali salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
E’ fatto obbligo di reinvestire gli utili interamente nell’Associazione per il perseguimento esclusivo
dell’attività sportiva.

ART. 17
Le entrate sono costituite da:
a) tassa di ammissione dei soci ( quota sociale);
b) contributi mensili o annuali dei soci;
c) eventuali contributi del C.O.N.I. , delle Federazioni Sportive Nazionali, Enti Pubblici e di
qualsiasi altro genere;
d) introiti di manifestazioni sportive e di eventuali sottoscrizioni.
ART. 18
L'esercizio sociale va dal 01/09 al 31/08 di ogni anno il prossimo anno sociale avrà termine il 31
agosto 2014.
Il Consiglio Direttivo deve predisporre il Bilancio da presentare all'Assemblea degli associati entro
90 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Il Bilancio deve essere approvato dall'Assemblea degli
associati entro 120 giorni dalla chiusura dell' esercizio.

TITOLO VI
Organi dell’Associazione

ART. 18
Sono Organi dell'Associazione :
a) l'Assemblea degli associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
Modalità organizzative
ART. 19
Il funzionamento degli Organi dell’Associazione è basato sulla volontà democraticamente espressa
dai soci; è dunque rispettoso del principio di democrazia interna.

Assemblee
ART. 20
Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.
La loro convocazione deve effettuassi mediante avviso da affiggersi nel locale della sede sociale
almeno otto giorni prima della adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o
altrove), la data e l'orario della prima e della seconda convocazione.

ART. 21
L'Assemblea ordinaria :
a) approva il Bilancio Consuntivo e Preventivo;
b) procede alla nomina delle cariche sociali;
c) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell' Associazione riservati alla sua
competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
d) approva gli eventuali regolamenti .
Essa ha luogo almeno una volta all'anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio
sociale.
L'assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta
richiesta per iscritto, con indicazione della materie da trattare da almeno un quinto degli associati.
In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta .
ART. 22
L'Assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle
modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione nominando i liquidatori.
ART. 23
In prima convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita quando
siano presenti la metà più uno degli associati. In seconda convocazione, l'Assemblea sia ordinaria
che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti.
Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni .
Le delibere delle assemblee sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti
all'ordine del giorno, salvo che sullo scioglimento dell'associazione per cui occorrerà il voto
favorevole dei tre quarti (3/4) degli associati presenti.

ART. 24
L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione. Essa è composta da tutti i soci in regola
con il pagamento della quota sociale. La partecipazione del socio all'Assemblea è strettamente
personale ed ogni socio ha diritto ad un voto; è ammessa la possibilità di delega scritta di un socio
ad un altro socio, il quale non può rappresentare più di due soci nell’ambito della stessa assemblea.
L'Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali.
Essa è anche organo giudicante dell’Associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di
sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale che non sia previsto dal
presente Statuto.
Le decisioni dell'Assemblea possono essere modificate solo da una successiva Assemblea.
L'assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o
dalla persona designata dall'Assemblea stessa.
La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell'Assemblea .

Consiglio direttivo

ART. 25
Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di tre soci ad un massimo di nove membri scelti fra
gli associati.
Le cariche sociali sono onorifiche e sono a titolo gratuito.
I componenti del Consiglio restano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Le cariche sociali s'intendono definitivamente attribuite quando gli eletti abbiano accettato la
designazione. L'elezione degli organi dell'Associazione è basata sulla massima libertà di
partecipazione all'elettorato sia attivo che passivo.
Tutte le elezioni alle cariche sociali devono avvenire con votazione a scrutinio segreto.
Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il segretario ed il cassiere.
- Il Consiglio Direttivo dell'Associazione è eletto con i voti espressi dai soci nel corso
dell'Assemblea sociale, ogni socio potrà esprimere al massimo un numero di quattro preferenze,
saranno designati, i primi della graduatoria quali componenti il Consiglio Direttivo, purché in
possesso dei requisiti di eleggibilità.
- Il Presidente dell'Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri e la sua
votazione sarà valida in prima votazione se il candidato avrà ottenuto la metà più uno dei voti di
cui dispone il Consiglio; in seconda votazione, sarà sufficiente la maggioranza semplice dei
partecipanti.
- Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri secondo le modalità
stabilite per l'elezione del Presidente.
Esso si riunisce e delibera per le finalità e per tutte le questioni attinenti la gestione
dell'Associazione.
Oltre tutte le attribuzioni conferitegli dal presente Statuto, il Consiglio Direttivo ha i seguenti
obblighi:
1. curare il conseguimento dei fini statutari;
2. amministrare i beni sociali e curarne l'incremento;
3. redigere il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo
da sottoporre all'approvazione annuale dell'assemblea ordinaria dei soci entro quattro
mesi dall' inizio dell' anno o sei mesi qualora particolari esigenze lo richiedano.
4. deliberare sulla accettazione dei soci e sulla eventuale espulsione.
5. provvedere alla compilazione dei regolamenti interni per l'uso delle attrezzature ed
impianti dell' associazione.
6. nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri
particolari;
7. applicare tutti i regolamenti del presente statuto;
8. impartire, tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglior
andamento dell'associazione nei limiti dello statuto, dei regolamenti e delle
deliberazioni dell' assemblea sociale;
9. stabilire la data, l'ora, la sede e l'ordine del giorno dell'assemblea sociale ordinaria ed
eventualmente straordinaria;
10. deliberare su ogni altro argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme
e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell' assemblea su questioni che non
fossero contemplate da nessuna norma sociale.
11. eleggere fra i suoi componenti il presidente, il vice presidente ed il tesoriere.
12. curare l'interesse dei soci e dell'associazione nei confronti di altre società e pubblici
poteri sia direttamente che tramite le varie federazioni.
Il Consiglio Direttivo può affidare determinati incarichi ad uno o più soci determinandone i limiti.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte che se ne ravvisi la necessità. Il
Consiglio Direttivo potrà essere convocato dal Presidente dietro semplice richiesta scritta o verbale
del Vicepresidente, di un Consigliere o del Segretario o del Tesoriere, senza formalità.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando vi partecipano almeno la maggioranza dei
suoi componenti e le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale
sempre il voto dei Presidente. Qualora un componente del Consiglio Direttivo per dimissioni o per
altra causa cessi di far parte del Consiglio, sarà rimpiazzato dal primo nella graduatoria che segue
l'ultimo eletto dall' Assemblea sociale, in caso di parità vale il primo sorteggiato.
Decade dal Consiglio Direttivo il socio che, dopo tre assenze consecutive non giustificate dal
Presidente, non partecipa alla riunione successiva.
Il Consiglio Direttivo decade prima della fine del mandato:
a) quando l'assemblea sociale non approvi il rendiconto economico e finanziario
(consuntivo) ed il bilancio preventivo;
b) quando il totale dei suoi componenti sia ridotto a meno di tre.
In questi casi l'ordinaria amministrazione verrà assunta dai tre soci più anziani di iscrizione che
provvederanno entro trenta giorni dalla data di scioglimento del Consiglio Direttivo, ad indire
nuove elezioni.
E’ fatto divieto ai componenti del Consiglio Direttivo dell’associazione di ricoprire la medesima
carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima
federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal C.O.N.I., ovvero nell’ambito della
medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

Presidente

ART. 26
Il Presidente, che viene eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza e la firma legale
dell'Associazione. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione
e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione.
Il Presidente assolve i seguenti compiti:
a) provvede al disbrigo degli affari correnti e all'ordinaria amministrazione,
b) convoca e presiede le riunioni dei Consiglio Direttivo dando forma esecutiva alle
deliberazioni dello stesso;
c) firma gli atti e ne delega la firma;
d) convoca l'Assemblea Sociale.
In caso di temporanea assenza o impedimento, il Presidente delega in tutto od in parte le sue
funzioni o i suoi poteri al Vice Presidente.

Norme sull’ordinamento Interno

ART. 27
L’associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle
cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati; si deve avvalere prevalentemente di
prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci e non può avvalersi di lavoratori
dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare
funzionamento dell’attività sociale. Potrà erogare compensi, premi, indennità di trasferta e rimborsi
forfetari di spesa nei limiti e con le modalità previste dall’art. 25 della legge n. 133/99 e successive
modificazioni ed integrazioni, sia per l’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche che
nell’ambito amministrativo-gestionale, a condizione che detti importi non eccedano il limite che
possa presupporre ad una distribuzione indiretta di proventi o utili.
Approvazione e pubblicità del Rendiconto Economico e Finanziario

ART. 28
Entro quattro mesi, o sei mesi qualora particolari esigenze lo richiedano, dalla chiusura del bilancio,
il Presidente dell'Associazione deve sottoporre all'approvazione dell'Assemblea il rendiconto
economico e finanziario relativo all'attività complessivamente svolta nell'esercizio stesso.
Tale rendiconto deve restare depositato presso la sede dell'Associazione a disposizione di chiunque
abbia motivo d’interesse alla consultazione. I rendiconti regolarmente approvati devono essere
conservati.
Disposizioni comuni agli Organi dell’Associazione

ART. 29
Sono eleggibili alle cariche sociali i soci in regola con tutti gli adempimenti sociali e in possesso dei
seguenti requisiti:
a) hanno compiuto la maggiore età alla data della loro elezione;
b) assenza di provvedimenti disciplinari in ambito sportivo - sociale e civile in genere.
E’ fatto divieto agli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni
sportive.
E’ fatto obbligo agli stessi della gratuità dell’incarico.

TITOLO VII
Clausola Compromissoria

ART. 30
Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione e i soci e tra i soci medesimi saranno devolute
alla esclusiva competenza di un Collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla
Federazione sportiva di appartenenza.
In tutti i casi in cui, per qualsivoglia motivo, non fosse possibile comporre il Collegio arbitrale
secondo le indicazioni della Federazione di appartenenza, questo sarà composto da n. 3 arbitri, due
dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in
difetto, dal Presidente del Tribunale di Lecce.
La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con
lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento
originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio
ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.
L’arbitrato avrà sede in Lecce e il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di
forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.
Ogni qualvolta ciò sia compatibile dovrà essere adottata, al posto di quella sopra descritta, la
procedura arbitrale prevista dalla Federazione sportiva o ente di promozione di cui alla prima parte
del presente articolo.

Scioglimento dell'Associazione

ART. 31
Qualora si verifichi un evento ritenuto incompatibile con l'esistenza dell' Associazione, il Consiglio
Direttivo convoca l'assemblea straordinaria dei Soci.
La deliberazione di scioglimento sarà valida con almeno i tre/quarti dei voti favorevoli dei soci
aventi diritto al voto ai sensi dell' Art. 8 di questo Statuto.
Deliberato lo scioglimento per qualsiasi causa, l'Associazione devolverà il proprio patrimonio ad
altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo
proposto in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo dei patrimonio dell'Associazione, e
salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Norma finale

ART. 32
E’ fatto salvo, per lo svolgimento dell’attività istituzionale, l’obbligo di conformarsi alle norme e
alle direttive del C.O.N.I., nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali,
delle discipline sportive associate e dell’Ente di Promozione Sportiva cui l’Associazione intende
affiliarsi.
Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono , in quanto applicabili le
norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.


 
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