Regolamento - Circolo velico

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Regolamento



REGOLAMENTO INTERNO CIRCOLO VELICO MAESTRALE – CASALABATE

FINALITA’
Art. 1
-  Il presente regolamento, redatto in osservanza dei principi dello Statuto Sociale, individua e fissa gli obblighi dei Soci nonché le norme di gestione del Circolo Velico Maestrale-Casalabate. Esso ha validità dalla data di approvazione da parte dell’Assemblea Generale dei Soci, che potrà aggiornarlo ed adeguarlo secondo nuove esigenze. Tutti i Soci e coloro che temporaneamente sono equiparati a Soci sono tenuti al rispetto del presente regolamento e dello Statuto del CVMC.

ACCESSO ED AMMISSIONE ALL’ASSOCIAZIONE
Art. 2
-  Tutti i soci hanno pari diritto di accesso al circolo, e di godimento delle risorse, delle  strutture e dei servizi dello stesso, secondo le norme di seguito specificate e deliberate, ed i provvedimenti approvati dal Consiglio Direttivo. I Soci sono tenuti a collaborare tra di loro e con la direzione al fine di creare un clima di serenità e rispetto reciproco, applicando l’elementari regole di educazione e convivenza civile. La sorveglianza sui comportamenti opportuni per un buon funzionamento del Circolo spetta al Presidente, che si avvarrà del contributo del C.D.

Art. 3 - Il coniuge ed i figli conviventi, hanno diritto di ingresso e possono utilizzare i servizi forniti     dal Circolo ai Soci. I figli non conviventi dei Soci sono tenuti al versamento della quota associativa ma sono esentati dal pagamento della quota di ingresso.

Art. 4 - Ai figli non conviventi dei Soci non in regola con il pagamento della quota sociale, sarà applicato il regime di ospite.

Art. 5 -  I figli dei Soci minori di anni 10 possono frequentare la Sede Sociale del Circolo solo se accompagnati dal genitore.

Art. 6
-  Su proposta del C.D., l'Assemblea ordinaria, può conferire il titolo di Socio Onorario a qualunque persona che abbia compiuto atti significativi a favore del Circolo o nel campo degli sport velici.
Al Socio Onorario il Circolo offre la tessera sociale a vita e lo solleva dal pagamento della quota di ingresso e della quota associativa.
I Soci Onorari non hanno diritto di elettorato attivo e passivo.

Art. 7 - La domanda di ammissione a Socio, corredata di tutti gli estremi richiesti dall'apposito stampato fornito dalla Segreteria del Circolo, deve essere indirizzata al Consiglio Direttivo e sottoscritta dal candidato e da due Soci presentatori.
I soci presentatori devono appartenere alle seguenti categorie: Fondatore, Seniores, oppure Ordinario.
Il Socio presentatore ha l'obbligo di accompagnarsi nel Circolo con il candidato in veste di ospite, almeno tre volte prima dell'inoltro della domanda, avendo cura, in tali occasioni, di presentare l'ospite ad alcuni componenti sia del Consiglio Direttivo che della Giunta Soci Fondatori.
Il candidato dovrà sottoscrivere l'autorizzazione al trattamento dei dati sensibili e personali ai sensi della L. 675/96 e D.lg. 196/2003 ai soli fini interni all'Associazione.

Art. 8 -
Il nome del candidato, con l'indicazione della sua attività e dei nominativi dei Soci   presentatori, deve essere affisso nell'Albo del Circolo per un tempo non inferiore a quindici giorni e, comunque, fino al momento dell'esame della domanda da parte degli Organi competenti. Dalla data dell'affissione possono essere presentate presso la Segreteria le eventuali lettere di opposizione con l'indicazione dei motivi.

Art. 9 - Il Collegio per la votazione è convocato, almeno otto giorni prima, a cura del Consigliere Segretario, con avviso contenente l'indicazione del giorno e dell'ora di convocazione, nonché l'elenco dei candidati e dei rispettivi presentatori.

Art. 10 - Il Collegio è presieduto dal Presidente del Consiglio Direttivo ed, in sua assenza, dal Vice Presidente o, ancora, dal Consigliere più anziano per iscrizione.
Prima della votazione i componenti il Collegio devono apporre la firma sull'apposito registro sul quale viene redatto il relativo verbale contenente l'esito della votazione.
Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Consigliere Segretario.
La votazione deve essere effettuata con schede che assicurino l'anonimato. Subito dopo la votazione e la verbalizzazione dei risultati, le schede devono essere distrutte.
Se il candidato Socio è ammesso, il Consiglio Direttivo ne dà comunicazione all'interessato invitandolo a regolarizzare la posizione amministrativa entro e non oltre quindici giorni. Trascorso inutilmente tale termine, la domanda deve intendersi ritirata e non può essere ripresentata prima che sia decorso almeno un biennio.
Se il candidato Socio non è ammesso, il Consiglio Direttivo ne dà comunicazione verbale al Socio presentatore il quale, a sua cura, dovrà provvedere ad informare l'interessato.

Art. 11 - Un voto contrario annulla uno favorevole; in caso di parità la domanda si intende respinta.
Per la validità delle deliberazioni del Collegio è necessaria la presenza di almeno quindici componenti.
L'ammissione avviene a maggioranza assoluta di voti dei presenti; l'astensione non si computa come voto.

Art. 12 - I due Soci presentatori o il candidato personalmente, possono ritirare la domanda prima che abbia luogo la votazione.

Art.13 - Le domande respinte non possono essere ripresentate prima che siano trascorsi almeno due anni.

TASSA D’AMMISSIONE (QUOTA BUON INGRESSO) quote associative, dimissioni, morosità e corrispettivi.
Art. 14 -  La tassa di ammissione o di buon ingresso è la somma richiesta a chiunque voglia entrare a far parte del CVMC, una volta accolta la domanda di ammissione da parte del C.D. Le tasse di ammissione, le quote associative per i Soci, sono deliberate dall’Assemblea Generale dei Soci e decorrono dal 01/01 dell’anno successivo, salvo diverse disposizioni della stessa assemblea. In mancanza di tale deliberazione si intendono prorogate per l’anno in corso le tasse e le quote stabilite per l’anno precedente.

QUOTA SOCIALE
Art. 15
-   Per ciascun anno sociale, è la somma richiesta ai Soci per essere membri del Circolo Velico ed ha lo scopo di far fronte alle spese di gestione del Circolo.
Essa è fissata annualmente dall'assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo e deve essere versata entro e non oltre il 15 Giugno presso la Segreteria del Circolo o tramite bonifico bancario.

Art. 16 -
La tassa di ammissione alla categoria dei Soci Ordinari è ridotta ad un quarto per i Figli dei Soci Ordinari, Fondatori e Seniores a condizione che la domanda sia presentata entro e non oltre dodici mesi dal compimento del ventinovesimo anno di età.

Art. 17 - I Figli dei Soci ed i Soci Sportivi-Agonisti debbono pagare la tassa di ammissione entro e non oltre trenta giorni dalla data della ricevuta comunicazione.
La quota associativa è annuale e deve essere pagata entro il primo trimestre dell'anno solare di competenza.
Il Socio può optare per il frazionamento mensile o trimestrale; in tal caso il pagamento dovrà essere effettuato nei primi dieci giorni di ciascun trimestre.
Il Socio nuovo ammesso sarà tenuto al pagamento della quota associativa a decorrere dal mese della sua ammissione.

Art. 18 - Tutti i pagamenti di tasse di ammissione, di passaggio di categoria nonché di quote    associative ed eventuali contributi debbono effettuarsi presso la Segreteria del Circolo.
La mancata riscossione a domicilio da parte di un eventuale esattore non giustifica la mora.

Art. 19 - Il Socio dimissionario, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione di accettazione delle dimissioni, è tenuto al versamento integrale dei contributi deliberati oltre al versamento delle quote sociali ancora dovute fino alla scadenza dell'anno solare in corso.
Le dimissioni rassegnate dopo il 30 novembre comportano l'onere di pagamento delle quote sociali sino al 31 dicembre dell'anno successivo.

Art. 20 - Il Socio che faccia decorrere il termine per il pagamento di tasse di ammissione e di passaggio di categoria, di quote sociali, contributi straordinari obbligatori ecc., sarà invitato ad adempiere a mezzo lettera raccomandata a firma del Consigliere Tesoriere. Trascorsi venti giorni, nuovo sollecito verrà inviato a firma del Consigliere Segretario. Trascorsi ulteriori trenta giorni, il Consiglio Direttivo delibererà la radiazione del Socio per morosità e la conseguente azione legale per il recupero di quanto dovuto.

Art. 21 - I Soci che si sono regolarmente dimessi possono presentare domanda di riammissione al Consiglio Direttivo. In tal caso la tassa di ammissione è ridotta al 25%.

Art. 22
- Tale quota comprende i servizi che il Consiglio Direttivo predispone per soddisfare esigenze individuali dei Soci quali posto barca, rimessaggio vele, stipetti vestiario. L'entità della quota viene fissata annualmente, su proposta del Consiglio Direttivo, dall'assemblea ordinaria e deve essere versata con le stesse modalità della quota sociale.

Art. 23 - In occasione di particolari necessità del Circolo, legate ad eventi straordinari (ad esempio la costruzione, l'acquisizione, la manutenzione straordinaria di impianti o il loro adeguamento alle norme di legge, l'acquisto di immobili), il Consiglio Direttivo può, ad una Assemblea Straordinaria dei Soci convocata a proposito, proporre, per approvazione, il progetto finanziario con la richiesta di una quota straordinaria.
Se approvata dall'Assemblea, la quota straordinaria, diviene un obbligo per il Socio che voglia continuare a far parte del Circolo Velico.
Il suo mancato pagamento mette il Socio in mora con tutte le conseguenze previste per gli altri casi di mora. Le quote sono inalienabili.

Art. 24
- Un minorenne, dietro consenso di chi esercita la patria potestà, può diventare socio del Circolo Velico in seguito a domanda e decisione favorevole del Consiglio Direttivo. Fintanto che rimarrà minorenne egli è esentato dal pagamento della quota di ingresso, della quota sociale e delle quote straordinarie. Egli ha lo stato di Socio straordinario.

Art. 25
- Al raggiungimento della maggiore età, il Socio straordinario, che vorrà acquisire lo stato di Socio Ordinario, dovrà versare, la quota sociale, la quota servizi e se vanta una iscrizione triennale al Circolo sarà esentato dalla quota di ingresso.
In caso di iscrizioni inferiori ai tre anni, la quota di ingresso sarà frazionata in funzione del numero degli anni.

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
Art. 26
- Ciascun Socio gode dei diritti previsti dallo Statuto Sociale per la categoria di appartenenza. Il Socio che non è al corrente con i pagamenti, come descritti all'art.9, lettera b) dello Statuto, non può godere di alcun diritto.

Art. 27 - Il Socio è tenuto a risarcire il Circolo di qualsiasi danno dovesse arrecare a quanto di pertinenza sociale o, comunque, affidato al Circolo.
Nessun risarcimento è dovuto, salvo dolo o colpa grave, qualora i danni siano stati arrecati a materiale nel corso di manifestazioni sportive.

Art. 28 - I Soci possono richiedere che un loro invitato sia autorizzato a frequentare il Circolo per un periodo della durata massima di trenta giorni.
La Presidenza ha la facoltà insindacabile di concedere il permesso richiesto, ma non può essere concesso più di un permesso per lo stesso invitato entro l'anno.
I Soci possono inoltre invitare nei locali del Circolo ospiti occasionali, di regola non residenti in Trepuzzi o Casalabate, ma sono tenuti, volta per volta, a presentarli ad un Consigliere presente ed a firmare l'apposito registro depositato in segreteria con l'indicazione delle generalità e residenza di ciascun ospite del quale si rendono garanti.
La medesima persona non potrà essere invitata a frequentare il Circolo con carattere di continuità.

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
Art. 29 -
L'Assemblea Generale Ordinaria e Straordinaria dei Soci è convocata dal Presidente del Circolo con avviso contenente il giorno e l'ora della prima e della seconda convocazione e l'elenco delle materie da trattare inviato a tutti i Soci almeno venti giorni prima di quello fissato per l'adunanza.
Le proposte di modifica dello Statuto Sociale e del Regolamento Generale debbono essere affisse nella sede del Circolo per il periodo compreso tra la data dell'avviso di convocazione e la data dell'adunanza.

Art. 30 - La convocazione dell'Assemblea Generale Straordinaria, in tutti i casi previsti dall'art.14 dello Statuto, è fatta con la procedura stabilita per l'Assemblea Ordinaria, ma il termine può essere abbreviato a dieci giorni.
L'avviso di convocazione dell'Assemblea Generale Ordinaria e Straordinaria deve essere pubblicato su un quotidiano cittadino almeno una volta nei sette giorni precedenti l'adunanza e rimanere affisso nell'Albo Sociale dalla data della convocazione sino al giorno dell'adunanza.

ASSEMBLEA DEI SOCI FONDATORI
Art. 31 -
L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci Fondatori è convocata a cura del   Presidente del Consiglio dei Soci Fondatori con avviso contenente le materie da trattare.

Art. 32 - L'avviso di prima e seconda convocazione deve essere inviato a tutti i Soci almeno venti giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

Art. 33 -
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio in carica assistito dal Consigliere Segretario e, in caso di elezioni, da due Scrutatori. I due Scrutatori sono nominati dall'Assemblea.

Art. 34 -
La votazione per l'elezione del Consiglio dei Soci Fondatori avviene a lista aperta ed a voto segreto. Ogni Socio può esprimere al massimo tante preferenze quanti sono i componenti da eleggere.
Si considerano nulle le schede contenenti: numero di voti superiore a quello degli eleggibili; nominativi non identificabili per omonimia o ineleggibili.
Nei dieci giorni successivi all'elezione, il Presidente dell'Assemblea deve convocare gli eletti per l'insediamento.
In caso di contestazione sullo svolgimento o sul risultato delle elezioni è competente a decidere l'Assemblea Straordinaria dei Soci Fondatori.
Il relativo ricorso, sottoscritto da almeno un quinto dei Soci aventi diritto al voto, dovrà essere presentato alla Segreteria del Circolo entro il termine perentorio di dieci giorni dall'adunanza.

SVOLGIMENTO DELLE ASSEMBLEE GENERALI – ELEZIONI DEGLI ORGANI SOCIALI
Art. 35 -
Per lo svolgimento delle Assemblee Generali ed elettive valgono le norme previste nel presente Titolo.

Art. 36 -
L'Assemblea è presieduta da un Socio avente diritto al voto, nominato dalla stessa. Assistito dal Consigliere Segretario in carica, in caso di elezioni, presiede il seggio elettorale che viene completato con due scrutatori nominati dalla stessa Assemblea.
L'Assemblea elettiva viene convocata con deliberazione del Consiglio Direttivo da adottarsi nel mese precedente la data delle elezioni.
Nell'avviso di convocazione, da inviare a tutti i Soci almeno venti giorni prima della data fissata per l'adunanza, dovranno essere indicati: a) il giorno e l'ora dell'adunanza; b) le regole per la presentazione dei candidati.
Almeno dieci giorni liberi prima della data fissata per lo svolgimento delle elezioni devono essere depositate presso la Segreteria del Circolo le candidature. Le stesse devono essere sottoscritte in modo leggibile da ciascun candidato ed essere presentate da un Socio presentatore, non candidato, che se ne dichiara responsabile.

Art. 37 - La votazione per l'elezione del Consiglio Direttivo è fatta a scheda segreta. Il Consigliere Segretario è incaricato di controllare il diritto di voto di ciascun votante e l'eventuale causa di esclusione prevista dall'art. 9 lettera B dello Statuto.
Il socio votante esprime il suo voto, trascrivendo negli appositi spazi della scheda il nominativo del Presidente candidato e di quattro Soci che si sono candidati.
Ogni Socio potrà esprimere due o quattro preferenze quanti sono i Consiglieri da eleggere.
La votazione per la elezione dei Revisori dei Conti avviene a lista aperta ed a scheda segreta.
Il Socio votante esprime il suo voto trascrivendo, negli appositi spazi della scheda i nominativi di tre Revisori effettivi e due supplenti.
Ogni Socio potrà esprimere, al massimo, tante preferenze quanti sono i Revisori da eleggere.
La votazione per la elezione del Collegio dei Probiviri di seconda istanza avviene a lista aperta ed a scheda segreta.
Il Socio votante esprime il suo voto trascrivendo, negli appositi spazi della scheda il nominativo di quattro componenti effettivi e dei due supplenti.
Ogni Socio potrà esprimere, al massimo, tante preferenze quanti sono i Probiviri di seconda istanza da eleggere.

Art. 38 - Durante lo svolgimento dell'Assemblea e sino alla chiusura delle urne - che comunque dovranno rimanere aperte per la durata di almeno tre ore - l'accesso al Circolo sarà consentito esclusivamente agli aventi diritto al voto. Alla chiusura delle urne saranno ammessi al voto soltanto i Soci presenti nel Circolo.
A scrutinio ultimato, il Presidente dell'Assemblea procederà alla proclamazione del Presidente e dei Consiglieri eletti a norma dello Statuto. Tra questi ultimi, in caso di parità di voti, risulterà eletto il Socio più anziano di associazione.
Il Collegio dei Revisori proclamerà eletti i Soci che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
In caso di parità risulterà eletto il socio più anziano di associazione.
E'  eletto presidente il candidato a tale carica più suffragato.
Nei dieci giorni successivi alla elezione, il Presidente dell'Assemblea deve convocare gli eletti per l'insediamento del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori.

CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 39 -
Il Consigliere Segretario/Tesoriere é il diretto collaboratore del Presidente; ha in consegna l'archivio ed i registri dei verbali del Consiglio Direttivo, del Consiglio dei Soci Fondatori e delle Assemblee. Cura la tenuta dell'Albo dei Soci. Redige e sottoscrive con il Presidente i verbali del Consiglio e delle riunioni collegiali.
E' componente di diritto di tutte le commissioni nominate dal Consiglio, sottoscrive con il Presidente le tessere sociali ed i biglietti di invito, sbriga la corrispondenza, le pratiche relative ai casi di morosità, cura le affissioni nella bacheca del Circolo, coordina le varie manifestazioni e fà quant'altro previsto dallo Statuto e dal presente Regolamento. Inoltre il Segretario Tesoriere custodisce, sotto la sua personale responsabilità, il danaro ed ogni altro valore del Circolo; sorveglia sulla perfetta tenuta dei libri di amministrazione, sulla riscossione delle tasse di ammissione, di passaggio di categoria e delle quote sociali; rende una volta al mese al Consiglio Direttivo la situazione di cassa; paga nei limiti stabiliti dal bilancio i mandati firmati dal Presidente o da chi ne fa le veci; prepara i bilanci per l'Assemblea e li sottopone all'approvazione del Consiglio Direttivo.
Aggiorna e conserva l'inventario dei mobili, quadri e quant'altro di proprietà del Sodalizio.

Art. 40 - Il Consiglio Direttivo é convocato dal Presidente, a cura del Consigliere Segretario, con avviso inviato almeno cinque giorni prima di quello stabilito per l'adunanza. In casi eccezionali od urgenti, la comunicazione può essere fatta anche telefonicamente con preavviso di almeno sei ore.
L'avviso di convocazione deve contenere il giorno e l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
Ogni componente del Consiglio può segnalare in precedenza alla Segreteria gli argomenti che intende sottoporre all'esame del Consiglio e che, a cura del Consigliere Segretario, sono inclusi nell'ordine del giorno della prima tornata da indirsi.

Art. 41 - Il Consiglio Direttivo periodicamente stabilisce un turno settimanale tra i Consiglieri (con esclusione del Vice Presidente e del Presidente) perché siano assicurate la vigilanza sulle attività sociali e l'osservanza delle norme dello Statuto e del Regolamento, in assenza dei Consiglieri preposti ai singoli settori. Il consigliere che non ottempera a questo tipo di servizio decade dalla carica dopo quattro turni non effettuati.

Art. 42 - Il Consiglio Direttivo potrà concedere a Soci, con esclusione dei giorni festivi e prefestivi, l'uso temporaneo delle sale del Circolo per manifestazioni culturali, benefiche, artistiche, agonistiche e mondane.
La concessione ad estranei delle sale del Circolo non é consentita, salvo casi eccezionali che il Consiglio Direttivo valuterà a sua discrezione.
In tutti i casi dovrà essere comunque salvaguardato l'uso dei servizi del Circolo da parte dei Soci.

Art. 43 - L'Assemblea dei Soci Fondatori é convocata dal socio più anziano, con avviso inviato ai componenti almeno cinque giorni prima di quello stabilito per l'adunanza. In casi eccezionali o urgenti la convocazione può essere fatta anche telefonicamente con preavviso di almeno sei ore.
L'avviso di convocazione deve contenere il giorno e l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
Ogni componente può segnalare al Socio più anziano, almeno due giorni prima della riunione, gli argomenti che intende sottoporre all'esame dell'Assemblea.
Di ogni riunione viene redatto, nell'apposito registro, il verbale sottoscritto da un Socio partecipante alla medesima.

Art. 44 -  Il Socio più anziano dell'Assemblea dei Soci Fondatori ha facoltà di servirsi del personale dipendente del Circolo, addetto alla Segreteria, per il disbrigo delle pratiche pertinenti.
Tutte le spese deliberate dall'Assemblea dei Soci Fondatori faranno carico al conto economico del Circolo.


UTILIZZO DEGLI SPAZI SOCIALI
Art. 45
-  La sede sociale è il luogo destinato a riunioni, incontri, assemblee ed attività didattiche e culturali. E' un locale di rappresentanza e deve essere cura dei soci tenerlo quanto più possibile in ordine. Inoltre è destinato alle riunioni del Consiglio Direttivo, di comitati, commissioni e gruppi di lavoro. Contiene l'archivio dell'Associazione, attrezzature e macchine da ufficio. L'accesso alla segreteria è riservato esclusivamente ai componenti del C.D. o persone autorizzate, al fine di garantire  la riservatezza dei dati e la tutela della privacy dei soci.

Art. 46 -  Il Circolo non assume responsabilità alcuna verso chiunque, compresi i Soci, danneggi o sottragga cose di proprietà dei Soci o di terzi, situate all'interno dello stesso.
Il Circolo altresì declina qualsiasi responsabilità per i danni che i Soci, i loro familiari ed i loro ospiti dovessero subire o causare a terzi in occasione dello svolgimento di qualsiasi attività sociale o personale entro o al di fuori di esso.

Art. 47 - L'uso delle attrezzature sociali fisse e mobili deve essere esercitato con la massima cura, comunicandone l'eventuale inefficienza al personale responsabile. Gli eventuali danneggiamenti sono a carico dei responsabili. E' severamente proibito usare imbarcazioni di altri Soci senza l'assenso dei legittimi proprietari.

Art. 48 -  E' fatto obbligo ai Soci nell'uscita in mare con qualsiasi tipo di imbarcazione, utilizzare il corridoio di lancio. Ogni attività nautica deve essere svolta nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.
Soci ed equipaggi sono tenuti ad indossare una tenuta decorosa, a mantenere un contegno educato e corretto, ad attenersi all'obbligo di assistenza ed aiuto a quanti ne avessero bisogno.

Art. 49 -  I Soci devono occuparsi delle proprie imbarcazioni provvedendo a movimentarle in caso di necessità, in particolare durante periodi di mareggiata.
I Soci sono responsabili delle operazioni di alaggio della propria imbarcazione nel rispetto delle norme di sicurezza prestando attenzione che nell'area di manovra non sostino persone e/o cose.
Dopo l'alaggio il carrello va riportato presso il proprio posto barca evitando di impedire o danneggiare il transito di altre imbarcazioni e/o persone.
E' severamente vietata la sosta delle imbarcazioni all'interno dei 5 mt. della battigia.

Art. 50 - I Soci non possono effettuare lavori straordinari di manutenzione delle loro barche (stuccature, verniciature, saldature ecc.) sull'arenile e comunque in zone destinate al soggiorno dei Soci.


Al termine del lavoro il Socio dovrà provvedere a raccogliere i rifiuti e deporli negli appositi contenitori avendo cura di lasciare l'area impegnata in perfetto ordine.
I Soci non possono affidare al personale di servizio lavori o compiti inerenti le imbarcazioni ad eccezione dell'alaggio. Tutte le imbarcazioni devono essere dotate di carrello di alaggio munito di ruote gommate idonee alla movimentazione sull'arenile.

Art. 51 - II C.D. si riserva il diritto, dopo aver inviato preavviso scritto al Socio, di allontanare le imbarcazioni dalla Sede Sociale, a spese del Socio inadempiente nei casi di incuria ed abbandono.

Art. 52 - Il Circolo non dispone di un servizio continuo di sorveglianza a terra e di assistenza e soccorso in mare. Tali attività sono possibili solo attraverso una organizzazione su base volontaria dipendente dalla disponibilità dei Soci.
E' responsabilità individuale la valutazione delle proprie capacità a svolgere l'attività velica in funzione delle condizioni meteo-marine.

Art. 53 - Il posto barca, con relativo rimessaggio vele, viene assegnato al socio che già ne usufruiva, per l'imbarcazione posseduta nell'anno precedente.

Art. 54 - Il socio deve notificare la propria adesione/rinuncia entro il 15 Maggio della stagione in corso.
I soci che non confermano l'adesione in tempo utile, tacitamente acconsentono che il loro posto venga assegnato ad altri aventi diritto.

Art. 55 - Non è possibile posizionare la propria imbarcazione nel posto assegnato se prima non si è regolato il pagamento della quota sociale e servizi.

Art. 56 -  Il socio che intende conservare il diritto acquisito sul proprio posto barca pur non occupandolo, deve continuare a pagare la quota associativa e servizi dell'anno in corso.

Art. 57 - Chiunque occupa temporaneamente un posto barca ha diritto ad utilizzare tutti i servizi del Circolo, ed ha l'obbligo di lasciare libero il posto entro il giorno stabilito.
Il mancato rispetto di tale obbligo comporta l'automatico diniego per occupazioni successive e la rimozione dell'imbarcazione a spese e rischio dell'inadempiente.

Art. 58 - Qualora un socio che, perso il diritto al posto barca, intendesse riaverlo, potrà farne richiesta ed avrà diritto ad occupare il primo posto disponibile. In caso di più richieste contemporanee, varrà come titolo preferenziale l'anzianità di iscrizione al Circolo.


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